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SUMMARY:PRESIDIO "Al Contadino non sia vietato ciò che è permesso al superm
	ercato!"
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DESCRIPTION:Per chi lavora la terra\, così come per le generazioni che resi
	stono nelle città\ne nelle metropoli\, sono ormai sempre più evidenti le r
	esponsabilità ecologiche e\nsociali del sistema agroindustriale e della gr
	ande distribuzione organizzata:\ndevastazione ambientale\, danni alla salu
	te e sfruttamento sul lavoro.Questo\nmodello\, che è una delle prime cause
	 di surriscaldamento del pianeta ed\navvelenamento delle risorse naturali\
	, deve essere sostituito da sistemi\nagroecologici locali e dalle reti con
	tadine\, basate su economie circolari e\nsolidali di piccola scala che cre
	ano benessere per il territorio\, per gli/le\nabitanti e per chi lavora ne
	l settore. Non è più accettabile che i giganti\nagroindustriali\, favoriti
	 dalle istituzioni\, si arricchiscano a scapito della\nnostra salute mentr
	e i mercati contadini e le realtà alternative di produzione e\ndistribuzio
	ne del cibo vengono continuamente ostacolate.Vogliamo quindi che si\napra 
	un dialogo profondo e duraturo a partire dai seguenti punti:- riconoscere\
	nl’esistenza di comunità contadine diffuse e reti di produttori\, organizz
	ate su\nbase comunitaria- garantire l’apertura dei mercati contadini local
	i e l’accesso\ngratuito al suolo pubblico per il loro svolgimento\, in qua
	nto espressione di un\nservizio alla comunità\n\n- riconoscere formalmente
	 il ruolo dei GAS e delle CSA come alternativa alla\ngrande distribuzione 
	- limitare fortemente l’utilizzo di pesticidi e\nfertilizzanti chimici in 
	agricoltura e nella cura del verde pubblico- favorire\nlo sviluppo di form
	e di controllo comunitario sulla qualità e la sicurezza dei\nprodotti e de
	gli alimenti\, tramite il riconoscimento di pratiche quali la\nGaranzia Pa
	rtecipata- Tutelare la salute ed i diritti dei lavoratori/lavoratrici\ndel
	la filiera agroalimentare\n\nSabato 5 Dicembre\, alle ore 11.00 ritroviamo
	ci sotto gli uffici della Regione\nToscana. Porta il tuo cartello!\n\nIl C
	ibo e la Salute non sono una merce\,No all’agroindustria e alla Grande\nDi
	stribuzione organizzata!Si all’agricoltura contadina!
URL:https://lapunta.org/event/114
LOCATION:Via Cavour - via Cavour\, Firenze
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CATEGORIES:
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Per chi lavora la terra, così come per le g
	enerazioni che resistono nelle città e nelle metropoli, sono ormai sempre 
	più evidenti le responsabilità ecologiche e sociali del sistema agroindust
	riale e della grande distribuzione organizzata: devastazione ambientale, d
	anni alla salute e sfruttamento sul lavoro.Questo modello, che è una delle
	 prime cause di surriscaldamento del pianeta ed avvelenamento delle risors
	e naturali, deve essere sostituito da sistemi agroecologici locali e dalle
	 reti contadine, basate su economie circolari e solidali di piccola scala 
	che creano benessere per il territorio, per gli/le abitanti e per chi lavo
	ra nel settore. Non è più accettabile che i giganti agroindustriali, favor
	iti dalle istituzioni, si arricchiscano a scapito della nostra salute ment
	re i mercati contadini e le realtà alternative di produzione e distribuzio
	ne del cibo vengono continuamente ostacolate.Vogliamo quindi che si apra u
	n dialogo profondo e duraturo a partire dai seguenti punti:- riconoscere l
	’esistenza di comunità contadine diffuse e reti di produttori, organizzate
	 su base comunitaria- garantire l’apertura dei mercati contadini locali e 
	l’accesso gratuito al suolo pubblico per il loro svolgimento, in quanto es
	pressione di un servizio alla comunità</p><p>- riconoscere formalmente il 
	ruolo dei GAS e delle CSA come alternativa alla grande distribuzione - lim
	itare fortemente l’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti chimici in agrico
	ltura e nella cura del verde pubblico- favorire lo sviluppo di forme di co
	ntrollo comunitario sulla qualità e la sicurezza dei prodotti e degli alim
	enti, tramite il riconoscimento di pratiche quali la Garanzia Partecipata-
	 Tutelare la salute ed i diritti dei lavoratori/lavoratrici della filiera 
	agroalimentare</p><p>Sabato 5 Dicembre, alle ore 11.00 ritroviamoci sotto 
	gli uffici della Regione Toscana. Porta il tuo cartello!</p><p>Il Cibo e l
	a Salute non sono una merce,No all’agroindustria e alla Grande Distribuzio
	ne organizzata!Si all’agricoltura contadina!</p>
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SUMMARY:Facciamoci sentire! ORA BASTA
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DESCRIPTION:Sabato 31 ottobre 2020 - La nostra pazienza è finita!\n\nore 14
	.30 - troviamoci in via Cavour\n\nore 15.00 - presidio in Prefettura-Regio
	ne\n\nore 17.00 - presidio a Confindustria Firenze\n\n★★★\n\nE' Inutile fa
	re dpcm\, protocolli\, ordinanze\, tracciamenti e coprifuoco se nel\nfratt
	empo non si è investito un euro sulla sanità\, la scuola e i trasporti.\n\
	nLe cose non funzionano e andranno sempre peggio perchè senza personale\, 
	senza\nassunzioni\, senza investimenti strutturali sul settore pubblico no
	n saranno i\ndiscorsi alla nazione a tirarci fuori da una situazione socia
	le e sanitaria che\ndiventa sempre più grave giorno dopo giorno.\n\nI fasc
	io-negazionisti sono stati solo un paravento per delegittimare la critica\
	nal governo: il virus esiste eccome e per affrontarlo non serve negarlo e 
	gridare\nal complotto\, ma serve una visione d'insieme e complessiva oltre
	 che\nun'inversione di tendenza nelle politiche di austerità e un vero sos
	tegno\neconomico per le migliaia di famiglie ridotte sul lastrico dalla cr
	isi\neconomica.\n\nMa questi elementi non vengono minimamente presi in con
	siderazione da chi ci\ngoverna. L'unica ricetta che sanno proporre è la pa
	ura e la repressione\, la\ncriminalizzazione dei comportamenti individuali
	\, colpevolizzando i giovani\,\nchiamando coprifuochi\, chiudendo i parchi
	 e i giardini e forse tra poco anche le\nscuole.\n\nIntanto migliaia di la
	voratori restano senza occupazione e senza tutele oppure\nsono costretti a
	 rischiare la vita sul posto di lavoro\, a partire dai lavoratori\ndella s
	anità\, tanto incensati quanto dimenticati.\n\nI soldi come sempre rimango
	no nelle casse delle banche\, nei portafogli dei\npadroni e vengono invest
	iti solo nel settore militare.\n\nQueste sono le scelte che ci costringono
	 ad affrontare la situazione attuale\,\nche era stata ampiamente prevista\
	, come fosse improvvisa ed inaspettata.\n\nPer questo neanche vogliamo più
	 sentir parlare di “emergenza”: il virus non sta\nfacendo altro che portar
	e al pettine i nodi di un sistema che ha\nsistematicamente tagliato e dism
	esso il settore pubblico su tutti i livelli.\n\nAdesso basta!\n\nTirino fu
	ori i soldi per SANITÀ\, SCUOLA e TRASPORTI e per un vero sostegno al\nRED
	DITO e per la CASA: allora riusciremo a tutelare SALUTE e LAVORO!\n\nNB: i
	 presidi si svolgeranno nel rispetto delle norme anti COVID. Porta la\nmas
	cherina e mantieni la distanza!\n\n★★★
URL:https://lapunta.org/event/103
LOCATION:Via Cavour - via Cavour\, Firenze
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CATEGORIES:
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Sabato 31 ottobre 2020 - La nostra pazienza
	 è finita!</p><p>ore 14.30 - troviamoci in via Cavour</p><p>ore 15.00 - pr
	esidio in Prefettura-Regione</p><p>ore 17.00 - presidio a Confindustria Fi
	renze</p><p>★★★</p><p>E' Inutile fare dpcm, protocolli, ordinanze, traccia
	menti e coprifuoco se nel frattempo non si è investito un euro sulla sanit
	à, la scuola e i trasporti.</p><p>Le cose non funzionano e andranno sempre
	 peggio perchè senza personale, senza assunzioni, senza investimenti strut
	turali sul settore pubblico non saranno i discorsi alla nazione a tirarci 
	fuori da una situazione sociale e sanitaria che diventa sempre più grave g
	iorno dopo giorno.</p><p>I fascio-negazionisti sono stati solo un paravent
	o per delegittimare la critica al governo: il virus esiste eccome e per af
	frontarlo non serve negarlo e gridare al complotto, ma serve una visione d
	'insieme e complessiva oltre che un'inversione di tendenza nelle politiche
	 di austerità e un vero sostegno economico per le migliaia di famiglie rid
	otte sul lastrico dalla crisi economica.</p><p>Ma questi elementi non veng
	ono minimamente presi in considerazione da chi ci governa. L'unica ricetta
	 che sanno proporre è la paura e la repressione, la criminalizzazione dei 
	comportamenti individuali, colpevolizzando i giovani, chiamando coprifuoch
	i, chiudendo i parchi e i giardini e forse tra poco anche le scuole.</p><p
	>Intanto migliaia di lavoratori restano senza occupazione e senza tutele o
	ppure sono costretti a rischiare la vita sul posto di lavoro, a partire da
	i lavoratori della sanità, tanto incensati quanto dimenticati.</p><p>I sol
	di come sempre rimangono nelle casse delle banche, nei portafogli dei padr
	oni e vengono investiti solo nel settore militare.</p><p>Queste sono le sc
	elte che ci costringono ad affrontare la situazione attuale, che era stata
	 ampiamente prevista, come fosse improvvisa ed inaspettata.</p><p>Per ques
	to neanche vogliamo più sentir parlare di “emergenza”: il virus non sta fa
	cendo altro che portare al pettine i nodi di un sistema che ha sistematica
	mente tagliato e dismesso il settore pubblico su tutti i livelli.</p><p>Ad
	esso basta!</p><p>Tirino fuori i soldi per SANITÀ, SCUOLA e TRASPORTI e pe
	r un vero sostegno al REDDITO e per la CASA: allora riusciremo a tutelare 
	SALUTE e LAVORO!</p><p>NB: i presidi si svolgeranno nel rispetto delle nor
	me anti COVID. Porta la mascherina e mantieni la distanza!</p><p>★★★</p>
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